
A te,
che sei perso in mille pensieri,
con la forza della mente
mando una scatola virtuale
e con la forza del cuore
visualizzo noi: io e te,
uno di fronte all'altro.
Aprila,
guardami,
guardati!
Siamo l'uno lo specchio
dell'altro
in questo vortice
di riflessioni pregnanti.
La forza di quello che ci unisce
è la base di tutto,
devi solo fare spazio
per arrivare fino in fondo,
come un soccorritore
sul luogo del terremoto,
che scava, scava e ancora scava,
fregandosene del sudore
che brucia
e della carne dolorante,
perché lì sotto ci siamo noi!