Misleading migrations

Speranza coltivata per un tempo indefinito
fa specchio all’impossibilità
di accettare l’inaccettabile,
si dissolve in illusione,
gioca di similitudine
con le bolle di un bimbo
che non ha più infanzia.

Noi, schiacciati in un ingranaggio
di nome ghetto,
davanti al quale si ergono
muri invisibili, fatti di
giudizi affrettati, salari miseri,
risate di scherno.

Noi, anime alienate,
in mezzo a valige sfatte
e progetti infranti.

I sapori si dimenticano
dolorosamente in mezzo agli indigeni.

Fame di sole,
noia di pioggia che picchietta
leggera, ma insistente,
fino a marcire le fibre
di un’esistenza fin troppo lontana.

Black love

​Fottitene del mondo pensavo il giorno
che ti ho incontrato,
e cosí mi sono fatta fottere da te…

Dai tuoi dubbi, dalle tue ombre.

Le catene nelle sabbie mobili
sei tu.

La luna bugiarda getta tentacoli lattiginosi
sei tu.

Affanni ripetuti con pochi spiragli
sei tu.

Piaceri mozzati
siamo noi.

Frenate brusche, impennate bastarde
su un asfalto maldestro.

Pensieri reflui, stagnanti.

Assieme a te ho buttato nella discarica
del ghetto ai confini delle due metropoli,
ho buttato troppi giorni biodegradabili
in un sacchetto pieno di buchi.

Ma io avevo la consuetudine carezzevole
del bello o del dannato giocoso.

Mi ripiglio le mie luci,
i miei cieli tersi,
la nettezza del comprendere
e lascio le tue rigide contorsioni
nel dolore.

Sono venuta a riportarti le tue manette,
le tue chiavi putride di ruggine.

Aprimi!

My puzzle

Pensavo che il mio puzzle potesse avere un senso compiuto,
ma ora l’incertezza mi consuma e deteriora la mia lucidità.
Inespresso, ancora incastrato nei meandri del cuore e dell’anima,
oppure ancora troppo sapientemente celato.
E’ un dialogo di retroversie, di inganni e di sorprese dolorose,
quello dell’anima che gioca nei momenti più imprevedibili a pescare
dall’inconscio i nostri veri pensieri, quelli che cerchiamo invano
di soffocare, ma che poi, all’improvviso, si ribellano e da vittime
diventano persecutori e ,allora, sono loro a soffocarti.
Frammenti inframezzati da momenti di serena unità: li ho visti!
Mi sono guardata e specchiata in uno specchio scheggiato a cui mancano
dei pezzi introvabili o inconfessabili.
Ho visto una grande matrioska, con un sfondo nero ravvivato da macchie
gialle, rosse e arancio.
Mi sono aperta, per trovare all’interno di ogni pezzo una miriade di altri
cocci dai contorni irregolari e pungenti, ma ancora non ho trovato
la forza e il calore del fulcro.
Non so quanto tempo passerà ancora prima di incontrare veramente me.

Sollievo, the black cat

Una collana di fardelli è appesa al mio collo.
Grava su di me.
Non per nulla mi riconosco groviglio di nodi irrisolti.
La banalità mi fa un baffo, la follia gli sberleffi.
La prima mi ha proprio misconosciuta, la seconda mi fa spesso visita.
Quando arriva tocca bere lacrime amare e subire digiuni, tocca cadere.
Chiamo Sollievo, il mio gatto nero, gioca con il mio groviglio-gomitolo, lo sbobina e mi sfila la collana.
Con passo felpato mi cammina intorno formando un cerchio, accende fuochi attorno, perché la pazzia li teme.

Christmas nursery rhymes

marziabortolotto

Filastrocca filastrocca
la neve fiocca fiocca.
Fiocca di forme strane e belle
e le guardan dalla finestra le bambinelle.
Neve neve cade giù
e gli angeli che fan lassù?
Filastrocca, filastrocca:
la neve ancora fiocca.
Filastrocca, filastrocca
il mondo con la neve
si imbianca di un manto lieve lieve.
Spunta un bucaneve:
è timido e infreddolito
e il ballo della neve sembra intenerito:
piroetta lontano da lui
negli angoli del prato più bui.
O pazza filastrocca della neve:
quando smetti di fioccar?

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Letter to a loved one from a lost island

Amore,

lontano lontano esiste uno spiraglio d’inebriante felicità.

In un’isola sperduta dal nome ignoto e dal profumo di estate tropicale

l’alba presta fa dischiudere gli occhi alla vita nuova,

il sole accecante del giorno dona vigore alla speranza più ardita,

il tramonto traboccante di colori ci fa osare

nel prendere e dispensare carezze giocose e delicate,

la notte mormora poesie di sentimenti eterni attraverso il canto dei grilli

e una moltitudine di stelle osserva il profilo dei nostri volti appoggiati sullo stesso guanciale.

Dopo che hai letto questo, dove ti guidano i tuoi passi, dove guardano i tuoi occhi?

Non vuoi raggiungermi, AMORE?

How to Find and Support Trustworthy Journalism

Very helpful!!!! Thank you

Josh Stearns

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