Bastard pleasure

Un piacere bastardo mi fa la corte.

Mi alletta la carne, ma il cervello NO,
non lo vuole!

Diventa uno stolker.

Dio mio!

Non potrei accettare
di finire ostaggio
della sindrome di Stoccolma…

Tanto meno di questa viscosità
che invade la mia pelle.

Ho paura:
mi intrappola con lo scotch
nei momenti di ribellione,
per poi strapparlo brutalmente
quando mi arrendo
alla dipendenza.

Mi ha scuoiata e seppellita
sotto una coltre nebbia.

Mi rivoglio
e non so come ripigliarmi.

KARMIC LOVE

Ti sei insinuato in ogni mio dove, annullando il mio passato e il mio futuro.

Come in una bolla ovattata e lontana dal mondo mi sento, ma è un momento.

Poi tutto torna di nuovo assordante.

Non sono più mia: questa danza impazzita mi domina.

So bene chi sei e chi sei stato.

Io che sento il bisogno di proteggerti,     non ho più scudi da questa tempesta.

Tutto è esploso in tutte le vite.

Nastri di raso rosso, lenzuola nere di seta, catene e nuvole di petali, ombre dense, profumi di sandalo, mani sudate che si intrecciano in lotte rigeneranti,  ninne nanne sussurrate nei dondolii delle culle.

Io che non ho saputo darti il mio amore, ora ti reincontro dagli abissi per togliere il calcare dal mio cuore.

You don’t want me to be wise

Savia non mi vuoi:
per questo la notte il mio dualismo
mi solletica i piedi
e lo lascio fare.

Mi sdoppio e non sono
uno scherzo dei tuoi occhi!

Borderline e felice di esserlo,
bipolare, fibromialgica e spasmofilica:
un tripudio di magagne che fanno il mio fascino.

Mastico un fetido sigaro
e sorseggio whisky torbato
mentre parlo con il mio cervello svitato.

Perché i dialoghi si sono riaperti:
parole, neologismi e metafore scorrono a fiumi.

Sono torrenti in piena,
dove affogano antichi timori e
schizzano i falsi salvagenti del passato.

Mastico un fetido sigaro
e sorseggio whisky torbato
mentre parlo con il mio cervello svitato.

Pensieri d’amore

Profilo stagliato all’orizzonte ,
fili d’oro accarezzati dai movimenti della brezza,
bocca atteggiata all’ombra di un sorriso.
Inafferrabile come parole
consegnate al vento,
ti nascondi…
attendo e mi perdo
nei zampilli di una cascata di sensazioni,
nell’attesa dei tuoi giochi d’amore………..
…………………………………………………………….
È amore quest’onda potente
che mi trasporta alla riva
di un’esistenza che sembra non
appartenermi più?
È amore questa scossa
che percorre dolcemente la mia pelle….
delicatamente…..delicatamente
il tuo sospiro esala
in sintonia con il mio desiderio…
Ora sono in un limbo
dove niente ha più dimensione
ed non chiedo altro che
poter cullare i miei pensieri d’amore
in questa terra chiamata fantasia.

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Abbandono

Ti è bastato un attimo per
sospendere la mia vita nel nulla.
Sto aspettando che i pensieri
e le emozioni tornino a me.
Mi sento sola senza il rumore
della mia mente in subbuglio,
senza le liti tra l’entusiasmo e la pazzia.
Provo a chiamare
il folle desiderio di morire,
l’odio bruciante,
il desiderio di rivalsa:
nulla…..
Non so stare con il niente,
non voglio dissolvermi nel tempo
come le parole dimenticate.
Il volo di un uccello attraversa
il mio cielo…forse non è abbandono…
forse è libertà…