Fire

Fuoco che arde ma non trova spazio,
conosce solo la potenza dello scoppio
e viene sedato da un’ondata di inutilità,
di mancanza di energia che smorza più dell’acqua.
Ciò che avvampa non trova più un collocamento,
se non dentro le viscere
e strugge i pensieri che si consumano
in un grigiore di cenere e polvere sottile cancerogena,
che è avvolgente manto e coltre di asfissia.
E, dopo implosioni squassanti,
arriva la corrosione lenta, silente,
come uno stillicidio di piccole dosi
che non lasciano traccia, se non agli occhi
di chi è pronto a cogliere i segni
di un’anima minata dai desideri trasgrediti
dagli assassini e i persecutori
della libertà dell’estro.