The hanging man

La manutenzione dell’amore presuppone radicamento e volo.
Presuppone mani vogliose di toccare mondi nuovi e braccia vigorose che avanzano nel ritmo del nuoto, piedi che valicano deserti e anche quando trovano raggi pallidi e deboli nelle brume, avanzano. E io che amo così tanto, ho lasciato tanti mondi stretti per aprirmi all’universo, procurandomi ferite e sogni lucidi, liane, tante liane e ora ti vedo nella giungla di alberi intricati, appeso a testa in giù, la corda stretta intorno alla caviglia destra, la gamba sinistra piegata con quei capelli che sembrano radici.
Tu sei l’elemento mancante della mia vita, ma ti ritrovo qui, dentro al mio labirinto.
Non ti libererò, ma ti terrò come maestro.

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